Alternanza scuola-lavoro

Come afferma il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, con la legge 107/2015 l’alternanza scuola lavoro è diventata parte integrante e strutturale dei percorsi formativi degli studenti che frequentano gli indirizzi della scuola secondaria di secondo grado, a partire da quelli iscritti alle classi terze, conquistando un ruolo centrale nella progettazione dell’offerta formativa da parte delle istituzioni scolastiche.

L’anno scolastico 2015/2016 ha segnato l’avvio di un processo articolato e complesso che nell’arco di un triennio coinvolgerà l’intero universo dei giovani che frequentano i licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali, vale a dire circa un milione e mezzo di ragazzi e ragazze che a breve avranno l’opportunità di accrescere la propria preparazione culturale e professionale attraverso esperienze maturate in contesti operativi di apprendimento complementari a quelli delle aule e dei laboratori presenti nelle scuole.

Il modello di alternanza scuola lavoro introdotto nella scuola italiana, che può essere liberamente declinato con modalità diverse in funzione delle opportunità offerte dal territorio, nonché delle autonome scelte didattiche e organizzative messe a punto dalle singole istituzioni scolastiche in collaborazione con le strutture ospitanti, intende non solo superare l’idea di una disgiunzione tra momento formativo e operativo, ma si pone l’obiettivo più incisivo di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”.

Nel rispetto di tale finalità, M.E.P. ITALIA propone il laboratorio formativo sulle Istituzioni europee predisponendo la propria attività in regime di alternanza in modo da poter far acquisire agli allievi e alle allieve le competenze trasversali di cui hanno sempre più bisogno:

  • lavorare in team: fornire il proprio contributo senza prevaricare sugli altri ma sostenendo le proprie posizioni in modo argomentato

  • progettare: elaborare proposte realizzabili e condivisibili da altri

  • comunicare: parlare in pubblico, sostenendo le proprie ragioni o avanzando critiche argomentate alle posizioni altrui, usando la lingua italiana e quella inglese

  • competenze di cittadinanza: collocarsi in modo consapevole nel contesto politico ed istituzionale italiano ed europeo, diventando sempre più cittadini consci di sé e del proprio ruolo, con una consapevolezza critica degli eventi internazionali

  • formazione personale: acquisire una maturazione sul piano personale divenire più capaci sul piano delle abilità, con una più alta consapevolezza di sé stessi ed una maggiore autostima

  • capacità di orientamento: capire se un certo ambito di conoscenze rientri fra i propri interessi, se lo sviluppo di un certo tipo di competenze aiuti a far emergere meglio la propria personalità

Nello specifico, i laboratori del Model European Parliament prevedono simulazioni del Parlamento Europeo, creazione di curriculum finalizzati agli Internship programme ed a possibili stage presso organizzazioni europee: tutte attività che permettono ai ragazzi di potenziare le loro abilità linguistiche e di sviluppare le migliori competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica. Ciò, sempre mettendo al primo posto l’educazione interculturale ed alla pace, il rispetto ed il dialogo tra le diverse culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché la solidarietà e la cura dei beni comuni nell’osservanza dei reciproci diritti e doveri (cfr. art 1, c. 7, lett. d della legge 107/2015).

Teniamo tuttavia presente che l’esperienza è una simulazione e va considerata come uno studio di caso da distinguere dalla vera e propria esperienza nella realtà professionale e/o istituzionale.