Obiettivi educativi e culturali

Il contesto nel quale il progetto si realizza crea un terreno d’incontro di profili politici e culturali diversi, sia nelle sessioni nazionali sia, e ancor più, a livello internazionale: i giovani così riescono a cogliere la diversità ed il pluralismo culturale come portatori di arricchimento e di autentica crescita umana, vivendo così la tolleranza come esperienza attiva e il rispetto dell’altro come valore fondante della reciproca relazione. Queste attività educano alla cittadinanza attiva e promuovono lo sviluppo della persona nel contesto sociale, accrescendo la consapevolezza del valore fondamentale del confronto democratico.

La riflessione sulla costruzione dell’Unione consente agli studenti un recupero di memoria storica, permettendo di affrontare temi legati al periodo della Seconda Guerra Mondiale e del dopoguerra. Tutto ciò porta a maturare la consapevolezza del valore della pace e a riscoprire le radici dell’identità europea, a sviluppare un rinnovato senso di appartenenza ed una partecipazione più consapevole alla sua costruzione.

Il lavoro di preparazione alle Sessioni potenzia la conoscenza di tematiche, sociali, culturali, storiche ed economiche legate alla contemporaneità, mentre le attività svolte durante le Sessioni consolidano le competenze logico-argomentative, le capacità relazionali e critiche.

Questi incontri sono anche una straordinaria esperienza di amicizia: i giovani hanno bisogno di questi coinvolgimenti emozionali per scoprirsi e camminare verso gli altri con più coraggio.

Le modalità di lavoro durante le Sessioni sono particolari in quanto tutto è coordinato da altri giovani, di uno o due anni più “anziani”, i cosiddetti chairs. Essi organizzano e gestiscono le Commissioni e l’Assemblea Generale e riescono a fare in modo che tutto funzioni nella maniera migliore. Questi giovani vengono responsabilizzati e diventano responsabili, in una simulazione che lascia comunque in tutti loro la sensazione che si sia capaci di capire un po’ meglio il mondo che li circonda e che, impegnandosi a dovere, sia possibile costruire un progetto insieme.

Il progetto è utile anche per il futuro professionale dei giovani. Infatti per gli studenti un possibile sbocco universitario è costituito dalle facoltà giuridiche o politico-diplomaticche: ecco allora che le modalità di svolgimento del M.E.P. possono avere una funzione realmente orientante, possono aiutare a comprendere se un certo ambito di conoscenze rientri fra i propri interessi, se lo sviluppo di un certo tipo di competenze aiuti a far emergere la propria personalità.


IL VALORE FORMATIVO

Conoscenze generali: nozioni di politica e diritto europeo e internazionale. I partecipanti apprendono, con una tecnica di learning by practice, i fondamenti base della politica e del diritto europeo e internazionale. Tali fondamenti rappresentano un’utile chiave di lettura dell’attualità internazionale, cui si ha accesso tramite i media. Inoltre l’elaborazione nelle Commissioni di proposte di risoluzione su tematiche di grande rilievo economico e sociale contribuisce a far acquisire ai delegati la consapevolezza dell’importanza dell’Unione Europea e della complessità dei problemi nella dimensione continentale.

Tecniche di interpretazione: tramite un lavoro di ricerca guidata, propedeutico alla simulazione, gli studenti acquisiscono le basi necessarie per interpretare la posizione di uno Stato europeo in merito allo specifico tema trattato, riuscendo a discernere la posizione ufficiale dall’interesse reale.

Abilità di public speaking: nel corso della simulazione, i partecipanti sperimentano in maniera completa il public speaking, rivolgendosi sia ai compagni che ai relatori con l’obiettivo di esprimere loro concetti complessi, risultando, al contempo, comprensibili, piacevoli all’ascolto e convincenti.

Tecniche di negoziazione: durante la simulazione, i partecipanti hanno modo di sperimentare tecniche di negoziazione mirate ad avvalorare ed affermare la propria posizione di partenza.

Lingua italiana e inglese: nel rispetto delle loro competenze linguistiche di base, tutti partecipanti vengono preparati a dibattere in modo corretto in italiano e in inglese adoperando un registro linguistico formale. Essi, inoltre, sperimentano l’importanza dell’autocorrezione e dell’autovalutazione.

Tecniche di dibattito: i partecipanti imparano a confrontarsi tra loro mediante l’utilizzo di tecniche di dibattito prestabilite, comprendendo l’importanza della regolamentazione del confronto ai fini del raggiungimento di risultati più proficui, del corretto impiego del tempo, della parità d’espressione tra i partecipanti.

Apertura mentale: la conoscenza reciproca fra studenti provenienti da realtà diverse e lo stretto contatto durante i vari giorni di lavoro, eventualmente all’interno di famiglie ospitanti, contribuisce all’apertura mentale di questi giovani ed al loro arricchimento personale, portando spesso alla revisione di stereotipi o pregiudizi diffusi.

Crescita individuale e di gruppo: essa viene resa possibile attraverso questa esperienza e che coinvolge diversi aspetti della personalità: dalla capacità di lavorare in gruppo, , alla capacità di parlare in pubblico, superando le proprie timidezze, dalla capacità di sostenere le proprie ragioni con valide argomentazioni a quella di individuare i punti di forza e di debolezza nelle posizioni altrui.


Il progetto consolida pertanto le competenze chiave per l’apprendimento permanente (2006/962/CE) volute dall’Unione Europea:

  • Comunicazione nella madrelingua e in lingue straniere
  • Imparare a imparare
  • Competenze sociali e civiche