#MepMadeSimple

#MepMadeSimple nasce come un esperimento: coniugare la discussione sul processo di Integrazione europea ad un approccio di apprendimento votato al visual e all’active learning.

Perché chiamarlo Mep Made Simple, “il MEP (rectius: l’Europa) reso semplice”? Coinvolgere ogni anno, nelle nostre attività, più di 2000 studenti italiani ci da una responsabilità in più, che può e deve andare oltre il fornire sterili nozioni. Inutile negare che l’Europa sia una realtà complessa, ma non per questo dobbiamo rinunciare a fornire degli strumenti per provare a decifrarla, dando così vita a fertili prospettive di studio ed approfondimento. 

Lo sviluppo di menti e coscienze critiche passa necessariamente attraverso visioni complete e, perché no, anche complesse della realtà. Non semplicemente ascoltare e memorizzare, ma dimostrare quindi i passaggi di un processo, analizzare tesi anche contrapposte, applicare i concetti al mondo reale.

Il Percorso

Partendo da semplici e brevi video di riepilogo delle commissioni, abbiamo deciso di creare un vero e proprio Publishing team che potesse dedicarsi alla produzione di una gamma più ampia di contenuti. 

  • i Post di attualità informano sui principali argomenti e le principali risoluzioni in discussione in Europa
  • i Dossier mensili forniscono le prima basi sugli aspetti giuridici e istituzionali dell’UE, per poi suggerire spunti di lettura critica
  • le Infografiche animate adottano un approccio analitico ai topic delle 10 commissioni, agevolando la preparazione degli nostri studenti 

Flipped Classrom o “Insegnamento Capovolto”

Le nostre attività di Simulazione del Parlamento Europeo hanno sempre fatto forza sulla possibilità di sfruttare un ambiente interattivo e peer-based, molti anni prima che si iniziasse a parlare di Flipped Classroom, oggi considerato il “must have” di ogni sistema d’istruzione più all’avanguardia. 

Questo ruota intorno all’idea di capovolgere il tradizionale sistema di istruzione, fornendo il materiale da studiare o analizzare in anticipo ed utilizzare il tempo in classe, o nel nostro caso in commissione, per discutere insieme, affrontare dubbi o problemi, proporre idee, e, più in generale, prendere parte ad un apprendimento collaborativo.  

2019

2018